Notizie recenti

| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |
Home Cultura e società Legale “L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: il patteggiamento di Meta negli USA e il possibile precedente per i consumatori italiani

“L’Agorà del Diritto” – una domanda, una risposta: il patteggiamento di Meta negli USA e il possibile precedente per i consumatori italiani

image_printStampa

Come sosteniamo da molti anni, il sistema giudiziale statunitense è molto più efficace di quello italiano per quanto concerne la tutela dei diritti dei consumatori.

L’ulteriore conferma di tale considerazione si è registrata in questi ultimi giorni.

Sabato scorso, infatti, avevamo dedicato “L’Agorà del Diritto” al maxi processo promosso da ventinove Stati Americani contro Meta con l’accusa di aver favorito la dipendenza da social da parte dei minori, attraverso algoritmi e caratteristiche di funzionamento ed aver violato la privacy dei minori fruitori dei social (https://www.gazzettadellemilia.it/nuove-tecnologie/item/54451-%E2%80%9Cl%E2%80%99agor%C3%A0-del-diritto%E2%80%9D-%E2%80%93-una-domanda,-una-risposta-ventinove-stati-americani-promuovono-un-maxi-processo-nei-confronti-di-meta).

Più in particolare, gli Stati ricorrenti ritenevano che i dirigenti di Meta fossero al corrente dei potenziali danni causati dagli algoritmi dei loro social network e che non avessero adottato le misure tecniche  più idonee per evitarli o, quanto meno, limitarli, anteponendo il profitto economico al benessere dei consumatori.

Ancora, sempre secondo gli Stati che hanno promosso il processo, Meta avrebbe raccolto dati di utenti minorenni, senza il previo consenso dei genitori.

In pochi giorni dall’inizio del processo il colosso di Mark Zuckerberg ha accettato di patteggiare con i ventinove Stati promotori dell’azione legale impegnandosi a:

1)versare 16,7 miliardi di dollari;

2)accettato di apportare modifiche alla configurazione delle proprie piattaforme (tra le quali Facebook ed Instagram) quali (modifiche tecniche), ad esempio:

a)una limitazione del tempo che gli adolescenti possono trascorrere quotidianamente sui social; b)blocchi notturni delle notifiche push per evitare il “coinvolgimento pervasivo”;

c)rafforzamento del meccanismo di accertamento della veridicità dell’età per iscrizione sui social basato su intelligenza artificiale;

d)previsione di misure di controllo specifici per i genitori;

e)divieto di funzionalità che alimentano problemi di salute mentale e dipendenza psicologica;

f)nascondere i like, riducendo, così, l’ansia da prestazione sociale;

L’accordo raggiunto tra i rispettivi procuratori generali e depositato mercoledì 26 agosto 2026 nel fascicolo processuale dovrà, ora, essere ratificato dal giudice federale di Oakland (California) e, nel frattempo, il processo è stato sospeso.

Una volta ratificato l’accordo, esso costituirà un precedente fondamentale nel contenzioso legale instaurato negli USA e da instaurarsi nel resto del mondo, anche in Italia, per i danni cagionati da dipendenza da social per uso non solo delle piattaforme Facebook ed Instagram ma anche di altre quali, ad esempio, YouTube e TikTok.

In Italia, l’ Associazione Nazionale “Dalla Parte del Consumatore” è in prima linea nella battaglia contro la dipendenza da social, alla quale ha dedicato uno specifico progetto che partito lo scorso maggio, settimana dopo settimana, sta divenendo sempre più articolato e ricco di contenuti, iniziative e contributi di idee e di azioni da parte dei tanti e qualificati attivisti che sono coinvolti.

Per chi volesse consultare tutto il materiale prodotto sino ad oggi nell’ambito di tale progetto esso è contenuto nel sito www.dallapartedelconsumatore.com e nel canale whatsapp https://whatsapp.com/channel/0029Vb7QBxp0VycGdJwP1I3V.

Avv. Emilio Graziuso – Avvocato Cassazionista e Dottore di Ricerca.

Presidente dell’Associazione Nazionale”Dalla Parte del Consumatore”

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it 

Io Rompo

SatiQweb

dott. berardi domenico specialista in oculistica pubblicità