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Scopriamo quali sono gli alimenti che si conservano bene oltre la data di scadenza

Forse non tutti sanno che esistono alimenti, anche tra quelli che più utilizziamo ogni giorno, che non hanno un’effettiva scadenza, anche se su molti di essi la troviamo specificata perché richiesta da specifiche norme di legge.

Ed è questa che a volte può “trarre in inganno”, perché siamo convinti che tutti gli alimenti in assoluto dopo aver superato tale data debbano per forza essere buttati via. In questi casi infatti tendiamo a non verificarne lo stato e quello che facciamo è contribuire ad aumentare lo spreco enorme, diventato uno dei mali della modernità.

L’unico aspetto importante valido per tutti e che siano conservati correttamente, quindi ad una temperatura giusta ed al riparo da luce diretta, sole ed umidità.

A tale proposito risulta indispensabile conoscere la differenza tra la dicitura “da consumare entro”, che si riferisce ad alimenti che possono alterarsi dopo tale data e diventare anche nocivi per la salute e la dicitura “consumare preferibilmente entro”. In quest’ultimo caso perderanno parte delle loro proprietà organolettiche originarie ma non risulteranno dannosi.

Partiamo da uno degli alimenti maggiormente presenti nelle nostre dispense, soprattutto di noi italiani, la pasta.

In generale nessun tipo è deperibile, a parte la pasta integrale. Possiamo conservarla anche successivamente ai tre anni semplicemente perché la pasta secca ha una percentuale di umidità molto bassa che non consente proliferazioni batteriche. Consiglio importante è sempre quello di tenere lontano questo alimento da fonti di calore ed in luogo fresco ed asciutto.

Il sale, certamente tra gli ingredienti più comuni, ha una durata illimitata, sia quello fino che quello grosso.

Come la pasta, anche il riso ha una quantità di umidità irrisoria che non permette la proliferazione batterica, questa particolarità ne garantisce un tempo di conservazione lunghissimo.

Il riso, infatti, può rimanere in dispensa anche per anni e può essere consumato tranquillamente anche se “scaduto” in base alla data riportata sulla confezione.

Lo zucchero non ha una data di scadenza, si conserverà meglio se tenuto in un contenitore ermetico.

Altro alimento non deperibile è il dolcissimo e tanto amato miele, conosciuto già ben cinquemila anni fa. Nettare dalle mille proprietà ed usi, alimento ricco e prezioso dono della natura, deve la sua durata agli antibiotici naturali che contiene.

Passiamo ora all’aceto, che considerato come “vino andato a male”, praticamente non ha una sua precisa scadenza. Deve la sua conservazione alla presenza dei batteri Acetobacter, che provocando l’ossidazione dell’etanolo impediscono la proliferazione di altri batteri.

Anche i legumi ed i semi secchi sono alimenti con una lunga durata, proprio perché non contengono acqua. Anche dopo diversi anni possono essere un’ottima fonte di proteine, ovviamente seguendo le solite buone abitudini per la conservazione di cui abbiamo parlato.

Il cioccolato fondente, non tutti ci crederanno, ma può essere consumato anche molto tempo dopo la scadenza indicata sulla confezione. Precisiamo che si tratta di cioccolato che non abbia all’interno tracce di burro di cacao, frutta secca o nocciole che invece causerebbero la proliferazione di muffe o batteri. Certamente potrebbe perdere il suo aroma se consumato dopo molto tempo.

Anche il caffè può benissimo durare un anno in più, grazie alla sua confezione sottovuoto che lo mantiene perfettamente integro.

Terminiamo questa nostra carrellata con il tonno in scatola, che dura tantissimo tempo, anche cinque anni, basta controllare che la lattina sia integra ed inalterata.

Non abbiamo di certo esaurito la lista degli alimenti a lunga durata, ben oltre la scadenza stampata sulle confezioni, ma abbiamo parlato di alcuni dei più consumati da tutti noi.

Mita Valerio

Fuori dal Silenzio

SatiQweb

dott. berardi domenico specialista in oculistica pubblicità

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