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Al decollo il progetto del “Parmigiano Reggiano di Montagna”

da | Ago 4, 2022 | Economia

Questa mattina presentato il progetto di valorizzazione del “Progetto Montagna”, dal Presidente Nicola Bertinelli e dal Vice Guglielmo Garagnani, alla presenza dell’Assessore Alessio Mammì e del Sindaco di Casina Stefano Costi. Presentata anche la 56esima Fiera di Casina (5-8 agosto) che eleggerà il migliore prodotto tra i 30 caseifici presenti alla manifestazione montana.

Noi che viviamo la zona sappiamo bene che i due terzi del territorio è occupato dalla montagna.” Così Nicola Bertinelli inizia la conferenza stampa dedicata alla presentazione del “Progetto Montagna”. Una superficie che ora rappresenta il 20% della produzione totaledel Re dei Formaggi dopo che la tendenza allo spopolamento è stata interrotta, anzi invertendo il pesante deficit che aveva segnato il decennio 2000- 2010. “dal 2014, continua il Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, grazie all’introduzione del Piano di Regolazione dell’offerta con l’introduzione del “Bacino di Montagna” attraverso facilitazioni e sconti, fino al 50%, delle contribuzioni.” 

Una strategia, a detta di Bertinelli, in gradi di stimolare un fermento positivo che, oltre a invertire la tendenza negativa in termini di riduzione di caseifici e di produzione lattiera, ha portato a un ringiovanimento della popolazione attiva facendo registrare una media di 52 anni contro i 57 del comprensorio.

E’ un bell’esempio, prosegue Nicola Bertinelli, da fare conoscere affinché venga preso a esempio come esempio di sviluppo rurale”.

Il progetto Montagna è stato quindi illustrato dal Vicepresidente e Assessore alla Montagna Guglielmo Garagnani, sottolineando come i prossimi risultati a cui mira il Consorzio sono sostenere il valore aggiunto del formaggio prodotto in altura e il suo consolidamento commerciale. Obiettivi da raggiungere grazie al “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” che definisce oltre a quanto già previsto dai Regolamenti comunitari legati all’origine, una valutazione di qualità aggiuntiva da effettuarsi al ventiquattresimo mese di stagionatura.  

 “Preso atto dei risultati raggiunti – conclude Garagnani, con il consolidamento della produzione nelle zone di montagna, ora la sfida è riuscire a rafforzare il valore commerciale del Parmigiano Reggiano di Montagna per avere un posizionamento nel mercato che riesca a rendere sostenibile tale produzione nel tempo”.  

Il Consorzio, allo scopo di lanciare la sfida di mercato, metterà a disposizione ben 700.000€ di finanziamenti a patto che si raggiunga una quota interessante di massa critica di prodotto di montagna che si dovrebbe raggiungere con circa 45-50 caseifici aderenti.

Il Parmigiano Reggiano certificato “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” si caratterizza per un colore paglierino intenso dovuto ai fieni, ai prati e alle essenze presenti in montagna, per odori e aromi di frutta fresca, spezie e brodo di carne, e per l’equilibrio perfetto tra i cinque sapori (acido, salato, dolce, amaro e umami) e da una buona granulosità e solubilità.  

La certificazione è rilasciata dall’Organismo di Controllo (Ocq-PR) dopo avere verificato il rispetto delle seguenti condizioni:  

1. gli allevamenti dei produttori di latte del ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ devono essere ubicati solo nelle zone di montagna del Comprensorio.  

2. nell’alimentazione delle bovine da latte il 60% della materia secca, su base annuale, dell’alimentazione deve provenire dalle medesime zone di montagna.  

3. i caseifici devono essere in stabilimenti ubicati all’interno delle zone di montagna.  

4. Stagionatura: La stagionatura minima (12 mesi) della forma di formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna’ ha luogo in magazzini ubicati all’interno delle zone di montagna o al di fuori delle stesse purché gli stabilimenti siano situati ad una distanza non superiore a 10 Km dal confine amministrativo della zona di montagna e a partire dal 09/07/22 questo limite è esteso a 30 Km.  

Per richiedere la selezione a martello scelto sperlato, l’analisi sensoriale di un campione e fare la porzionatura delle forme, il formaggio deve avere 20 mesi compiuti.  

5. Al compimento dei 24 mesi è prevista, su base volontaria, un’espertizzazione sensoriale per definire il profilo organolettico del prodotto e poter, quindi, comunicare al consumatore finale un’informazione ancora più completa.  

6 Etichettatura: Sulle singole confezioni di formaggio porzionato marchiato “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” (escluso il grattugiato) deve essere riportato il caseificio produttore, in modo da identificare chi lo ha prodotto.  

Infine, viene richiesto dal Consorzio di indicare sul prodotto di Montagna distribuito sia localmente sia nella GDO il nome e la matricola del caseificio produttore. Questa indicazione è utile per costruire un rapporto costante tra produttori e consumatori.  

L’Assessore alla agricoltura Alessio Mammì, intervenendo, si dice ampiamente soddisfatto dei risultati e del progetto illustrato e anticipa che nel prossimo PSR verranno introdotte delle premialità alle aziende di montagna.

Nell’occasione l’assessore ha spoilerato che la PLV agricola regionale ha superato il record dei 5 miliardi di euro (vedi il video).

“Per la Regione Emilia-Romagna – sottolinea Mammì – il sostegno al nostro Appennino e alle aree interne è prioritario: si tratta di una scelta politica chiara, che perseguiamo ogni giorno. Il valore che si genera in montagna, si diffonde di conseguenza in tutto il territorio regionale e ha importanti effetti sociali, economici, ambientali e sulla qualità delle produzioni e della biodiversità. Il Parmigiano di Montagna, la sua bontà e qualità, il sostegno alla filiera lattiero casearia, agli allevamenti e alle aziende agricole sono capisaldi economici da sostenere e promuovere, per garantire reddito alle imprese e lavoro sul territorio. Nel settennio 2014- 2022 sono stati concessi alle imprese agricole e agroalimentari tramite il programma di sviluppo rurale 1 miliardo e 380 milioni di contributi. Di questi, il 42% delle risorse localizzabili sono andate ai territori di montagna. Lo stesso faremo con la nuova programmazione 2023-2027, tramite misure rivolte direttamente ai territori montani e il riconoscimento di criteri prioritari nei bandi”.

Il sindaco di Casina Stefano Costi ha, infine, presentato il programma della 56esima edizionedella manifestazione: “Negli ultimi anni la fiera si è arricchita anche nei contenuti: abbiamo infatti pensato di accompagnare e sottolineare quella meraviglia per il palato che è il Parmigiano Reggiano, con stand, spettacoli, food, concerti pronti ad appagare anche gli occhi e le orecchie”.

Ricco il calendario della Fiera, in programma dal 5 all’8 agosto: stand gastronomici, apertura di tutte le attività commerciali del paese ed eventi culturali e di intrattenimento che animeranno le strade e le piazze. A garantire il divertimento saranno artisti di strada e gruppi musicali e di ballo liscio. 

Un appuntamento molto atteso è quello di lunedì 8 agosto, quando è prevista la 10^ edizione del Palio Città di Casina: verrà premiato il miglior Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna dell’annata. Seguirà la Gara di taglio della forma, competizione tra casari degli Appennini.

Foodies e turisti in arrivo a Casina potranno poi salire su una mongolfiera per ammirare il panorama, assaggiare prelibatezze, visitare i caseifici per scoprire come nasce il Parmigiano Reggiano. 

Novità 2022, una speciale collaborazione: quest’anno il vino della Valpolicella sarà ospite d’onore della Fiera del Parmigiano Reggiano, un connubio di sapori per unire due eccellenze dell’enogastronomia italiana. Durante la fiera saranno presenti alcuni stand di cantine provenienti da Sant’Ambrogio di Valpolicella con degustazioni in abbinamento al Parmigiano Reggiano. 

IL PROGRAMMA

VENERDÌ 5 AGOSTO

ore 16 _ Castello di Sarzano Nell’ambito del progetto Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano di Montagna: – convegno “LIFE agriCOlture. Un patto per il Suolo per l’agricoltura dell’Appennino Emiliano” a seguire – inaugurazione della mostra “Una finestra sul tempo”, a cura di A. Curotti e F. Frignani 

ore 21.30 _ Chiosco del Parco Pineta Concerto Acoustic Pit Stop live 

SABATO 6 AGOSTO

ore 8.30 _ viale Caduti per la libertà e via Roma Apertura del mercato ambulante e agroalimentare lungo le vie del paese Stand del Parmigiano Reggiano dove puoi acquistare l’originale Parmigiano Reggiano di Montagna proveniente dalle 4 province produttrici 

dalle ore 9 _ zona PEEP Dimostrazioni di discipline sportive cinofile: Dog Balance Fit CSEN e Hooper 

ore 10.30 _ piazza IV Novembre Inaugurazione, alla presenza delle autorità, della 56^ Fiera del Parmigiano Reggiano prodotto di Montagna 

dalle 17 alle 19 _ zona PEEP Laboratori e attività di gioco per bambini 

dalle ore 18 _ zona Area Consorzio / ECU Mongolfiera: scopri il paesaggio dall’alto 

ore 18.30 _ zona PEEP – Pole_Xtra, spettacolo di pole dance della scuola Pilates & Co ASD a seguire – Concerto Whole Tone Trio con Noe Tommasini 

ore 21 _ piazza Agorà Concerto Fuori Controllo live band 

DOMENICA 7 AGOSTO

ore 8.30 _ viale Caduti per la libertà e via Roma Apertura del mercato ambulante e agroalimentare lungo le vie del paese. Stand del Parmigiano Reggiano dove puoi acquistare l’originale Parmigiano Reggiano di Montagna proveniente dalle 4 province produttrici 

dalle ore 9 _ zona PEEP Dimostrazioni di discipline sportive cinofile: Dog Balance Fit CSEN e Hooper 

dalle 17 alle 19 _ zona PEEP Laboratori e attività di gioco per bambini 

Lamberto Colla Direttore 

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

assessore Mammì https://youtu.be/b7p7uWJBuqE

Questa mattina presentato il progetto di valorizzazione del “Progetto Montagna”, dal Presidente Nicola Bertinelli e dal Vice Guglielmo Garagnani, alla presenza dell’Assessore Alessio Mammì e del Sindaco di Casina Stefano Costi. Presentata anche la 56esima Fiera di Casina (5-8 agosto) che eleggerà il migliore prodotto tra i 30 caseifici presenti alla manifestazione montana.

Noi che viviamo la zona sappiamo bene che i due terzi del territorio è occupato dalla montagna.” Così Nicola Bertinelli inizia la conferenza stampa dedicata alla presentazione del “Progetto Montagna”. Una superficie che ora rappresenta il 20% della produzione totaledel Re dei Formaggi dopo che la tendenza allo spopolamento è stata interrotta, anzi invertendo il pesante deficit che aveva segnato il decennio 2000- 2010. “dal 2014, continua il Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, grazie all’introduzione del Piano di Regolazione dell’offerta con l’introduzione del “Bacino di Montagna” attraverso facilitazioni e sconti, fino al 50%, delle contribuzioni.” 

Una strategia, a detta di Bertinelli, in gradi di stimolare un fermento positivo che, oltre a invertire la tendenza negativa in termini di riduzione di caseifici e di produzione lattiera, ha portato a un ringiovanimento della popolazione attiva facendo registrare una media di 52 anni contro i 57 del comprensorio.

E’ un bell’esempio, prosegue Nicola Bertinelli, da fare conoscere affinché venga preso a esempio come esempio di sviluppo rurale”.

Il progetto Montagna è stato quindi illustrato dal Vicepresidente e Assessore alla Montagna Guglielmo Garagnani, sottolineando come i prossimi risultati a cui mira il Consorzio sono sostenere il valore aggiunto del formaggio prodotto in altura e il suo consolidamento commerciale. Obiettivi da raggiungere grazie al “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” che definisce oltre a quanto già previsto dai Regolamenti comunitari legati all’origine, una valutazione di qualità aggiuntiva da effettuarsi al ventiquattresimo mese di stagionatura.  

 “Preso atto dei risultati raggiunti – conclude Garagnani, con il consolidamento della produzione nelle zone di montagna, ora la sfida è riuscire a rafforzare il valore commerciale del Parmigiano Reggiano di Montagna per avere un posizionamento nel mercato che riesca a rendere sostenibile tale produzione nel tempo”.  

Il Consorzio, allo scopo di lanciare la sfida di mercato, metterà a disposizione ben 700.000€ di finanziamenti a patto che si raggiunga una quota interessante di massa critica di prodotto di montagna che si dovrebbe raggiungere con circa 45-50 caseifici aderenti.

Il Parmigiano Reggiano certificato “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” si caratterizza per un colore paglierino intenso dovuto ai fieni, ai prati e alle essenze presenti in montagna, per odori e aromi di frutta fresca, spezie e brodo di carne, e per l’equilibrio perfetto tra i cinque sapori (acido, salato, dolce, amaro e umami) e da una buona granulosità e solubilità.  

La certificazione è rilasciata dall’Organismo di Controllo (Ocq-PR) dopo avere verificato il rispetto delle seguenti condizioni:  

1. gli allevamenti dei produttori di latte del ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ devono essere ubicati solo nelle zone di montagna del Comprensorio.  

2. nell’alimentazione delle bovine da latte il 60% della materia secca, su base annuale, dell’alimentazione deve provenire dalle medesime zone di montagna.  

3. i caseifici devono essere in stabilimenti ubicati all’interno delle zone di montagna.  

4. Stagionatura: La stagionatura minima (12 mesi) della forma di formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna’ ha luogo in magazzini ubicati all’interno delle zone di montagna o al di fuori delle stesse purché gli stabilimenti siano situati ad una distanza non superiore a 10 Km dal confine amministrativo della zona di montagna e a partire dal 09/07/22 questo limite è esteso a 30 Km.  

Per richiedere la selezione a martello scelto sperlato, l’analisi sensoriale di un campione e fare la porzionatura delle forme, il formaggio deve avere 20 mesi compiuti.  

5. Al compimento dei 24 mesi è prevista, su base volontaria, un’espertizzazione sensoriale per definire il profilo organolettico del prodotto e poter, quindi, comunicare al consumatore finale un’informazione ancora più completa.  

6 Etichettatura: Sulle singole confezioni di formaggio porzionato marchiato “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” (escluso il grattugiato) deve essere riportato il caseificio produttore, in modo da identificare chi lo ha prodotto.  

Infine, viene richiesto dal Consorzio di indicare sul prodotto di Montagna distribuito sia localmente sia nella GDO il nome e la matricola del caseificio produttore. Questa indicazione è utile per costruire un rapporto costante tra produttori e consumatori.  

L’Assessore alla agricoltura Alessio Mammì, intervenendo, si dice ampiamente soddisfatto dei risultati e del progetto illustrato e anticipa che nel prossimo PSR verranno introdotte delle premialità alle aziende di montagna.

Nell’occasione l’assessore ha spoilerato che la PLV agricola regionale ha superato il record dei 5 miliardi di euro (vedi il video).

“Per la Regione Emilia-Romagna – sottolinea Mammì – il sostegno al nostro Appennino e alle aree interne è prioritario: si tratta di una scelta politica chiara, che perseguiamo ogni giorno. Il valore che si genera in montagna, si diffonde di conseguenza in tutto il territorio regionale e ha importanti effetti sociali, economici, ambientali e sulla qualità delle produzioni e della biodiversità. Il Parmigiano di Montagna, la sua bontà e qualità, il sostegno alla filiera lattiero casearia, agli allevamenti e alle aziende agricole sono capisaldi economici da sostenere e promuovere, per garantire reddito alle imprese e lavoro sul territorio. Nel settennio 2014- 2022 sono stati concessi alle imprese agricole e agroalimentari tramite il programma di sviluppo rurale 1 miliardo e 380 milioni di contributi. Di questi, il 42% delle risorse localizzabili sono andate ai territori di montagna. Lo stesso faremo con la nuova programmazione 2023-2027, tramite misure rivolte direttamente ai territori montani e il riconoscimento di criteri prioritari nei bandi”.

Il sindaco di Casina Stefano Costi ha, infine, presentato il programma della 56esima edizionedella manifestazione: “Negli ultimi anni la fiera si è arricchita anche nei contenuti: abbiamo infatti pensato di accompagnare e sottolineare quella meraviglia per il palato che è il Parmigiano Reggiano, con stand, spettacoli, food, concerti pronti ad appagare anche gli occhi e le orecchie”.

Ricco il calendario della Fiera, in programma dal 5 all’8 agosto: stand gastronomici, apertura di tutte le attività commerciali del paese ed eventi culturali e di intrattenimento che animeranno le strade e le piazze. A garantire il divertimento saranno artisti di strada e gruppi musicali e di ballo liscio. 

Un appuntamento molto atteso è quello di lunedì 8 agosto, quando è prevista la 10^ edizione del Palio Città di Casina: verrà premiato il miglior Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna dell’annata. Seguirà la Gara di taglio della forma, competizione tra casari degli Appennini.

Foodies e turisti in arrivo a Casina potranno poi salire su una mongolfiera per ammirare il panorama, assaggiare prelibatezze, visitare i caseifici per scoprire come nasce il Parmigiano Reggiano. 

Novità 2022, una speciale collaborazione: quest’anno il vino della Valpolicella sarà ospite d’onore della Fiera del Parmigiano Reggiano, un connubio di sapori per unire due eccellenze dell’enogastronomia italiana. Durante la fiera saranno presenti alcuni stand di cantine provenienti da Sant’Ambrogio di Valpolicella con degustazioni in abbinamento al Parmigiano Reggiano. 

IL PROGRAMMA

VENERDÌ 5 AGOSTO

ore 16 _ Castello di Sarzano Nell’ambito del progetto Scuola del Paesaggio del Parmigiano Reggiano di Montagna: – convegno “LIFE agriCOlture. Un patto per il Suolo per l’agricoltura dell’Appennino Emiliano” a seguire – inaugurazione della mostra “Una finestra sul tempo”, a cura di A. Curotti e F. Frignani 

ore 21.30 _ Chiosco del Parco Pineta Concerto Acoustic Pit Stop live 

SABATO 6 AGOSTO

ore 8.30 _ viale Caduti per la libertà e via Roma Apertura del mercato ambulante e agroalimentare lungo le vie del paese Stand del Parmigiano Reggiano dove puoi acquistare l’originale Parmigiano Reggiano di Montagna proveniente dalle 4 province produttrici 

dalle ore 9 _ zona PEEP Dimostrazioni di discipline sportive cinofile: Dog Balance Fit CSEN e Hooper 

ore 10.30 _ piazza IV Novembre Inaugurazione, alla presenza delle autorità, della 56^ Fiera del Parmigiano Reggiano prodotto di Montagna 

dalle 17 alle 19 _ zona PEEP Laboratori e attività di gioco per bambini 

dalle ore 18 _ zona Area Consorzio / ECU Mongolfiera: scopri il paesaggio dall’alto 

ore 18.30 _ zona PEEP – Pole_Xtra, spettacolo di pole dance della scuola Pilates & Co ASD a seguire – Concerto Whole Tone Trio con Noe Tommasini 

ore 21 _ piazza Agorà Concerto Fuori Controllo live band 

DOMENICA 7 AGOSTO

ore 8.30 _ viale Caduti per la libertà e via Roma Apertura del mercato ambulante e agroalimentare lungo le vie del paese. Stand del Parmigiano Reggiano dove puoi acquistare l’originale Parmigiano Reggiano di Montagna proveniente dalle 4 province produttrici 

dalle ore 9 _ zona PEEP Dimostrazioni di discipline sportive cinofile: Dog Balance Fit CSEN e Hooper 

dalle 17 alle 19 _ zona PEEP Laboratori e attività di gioco per bambini 

In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

assessore Mammì https://youtu.be/b7p7uWJBuqE

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