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Imprese, come le onde contro gli scogli. Sempre pronte a riprovarci

da | Giu 30, 2022 | Economia

Nell’attesa del salario minimo e dell’abbattimento del cuneo fiscale, l’impresa deve trovare le opportunità in fondo al mare… ed intanto va avanti il festival del lavoro

Paragono spesso l’attività d’impresa al mare ed oggi mi piace pensare all’analogia tra l’imprenditore ed i suoi più stretti collaboratori ed il mare  che, infrangendosi contro gli scogli, trova sempre la forza di riprovarci.

Nel precedente articolo ho sottolineato che  la competitività delle imprese passa anche per un equo costo del lavoro e le attività che la vice ministra Laura Castelli ha messo in campo per promuovere il salario minimo e l’abbattimento del cuneo fiscale, a favore della competitività di tutti.

Nel mentre, però, l’azienda non può fermarsi, deve andare avanti, inesorabilmente, come il mare che non si ferma mai. Andare avanti e trovare le opportunità che si nascondono nei meandri della legge, fiscale o giuslavoristica perché, ciò che si paga in più e si potrebbe legalmente risparmiare è finanza tolta agli investimenti dell’impresa.

Intanto da giovedi 23 ha preso il via il “Festival del Lavoro”  l’evento organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi  per fotografare le numerose declinazioni di un processo che sta scardinando assetti e paradigmi consolidati da decenni ed infatti dall’indagine realizzata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e presentata nella conferenza stampa della XIII edizione del Festival  “Il lavoro che c’è, i lavoratori che non ci sono”, emerge che  entro il 2026 si rischia di non trovare 1 milione e 350mila lavoratori, eppure è un paradigma se si pensa ai tanti sedicenti disoccupati che sembrerebbero esserci in Italia. 

Si rende necessario, in tempi brevi, intervenire sulle variabili del mercato del lavoro per coglierne le spinte trasformative e superare il divario crescente tra domanda e offerta di lavoro per dirimere il rischio che entro quattro anni la difficoltà delle aziende nel rintracciare i profili necessari per la propria attività diventi critica e che a fronte di un fabbisogno di circa 4,3 milioni di lavoratori, restino disattese 1 milione e 350mila ricerche di personale per assenza di candidati

Se rende anche necessaria una spinta alla formazione che deve partire da famiglie, comunità ed istituzioni perché se si parla di “profili necessari” significa che vi è un’offerta di profili generici che non trova soddisfazione a fronte di una richiesta di profili specifici con ben determinate caratteristiche che possono essere assunte soltanto attraverso studi ed esperienze formative.

Tra le opportunità in essere, a seguito della circolare 67 del 10/06/2022 dell’INPS, vi è l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nel settore del turismo, che trova applicazione per le assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale nei settori del turismo e degli stabilimenti termali, effettuate dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022. Per ottenere l’esonero occorre essere in possesso di determinati requisiti elencati di seguito:

  • DURC regolare;
  • Assenza violazioni norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • Rispetto degli accordi e contratti collettivi
  • Presenza della documentazione comprovante l’adempimento della sicurezza sul lavoro.

La circolare n. 70 del 15/06/2022 dell’INPS, disciplina lo sgravio contributivo del 100% per le assunzioni con contratto di apprendistato per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratti successivi al terzo.

Lo sgravio in argomento è da ritenersi applicabile qualora sussistano due specifiche condizioni:

  • Assunzioni con contratto di apprendistato ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo n. 81/2015, effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 ed il 31 Dicembre 2022
  • I datori di lavoro devono avere alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9
  • Presenza del DURC regolare

Lo sgravio non comprende la quota a carico del dipendente del 5,84% che andrà comunque versata.

Mario Vacca in collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

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