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Avvocato Grimaldi, discussione in Consiglio di Stato

da | Feb 3, 2022 | Attualità

Erich Grimaldi, presidente dell’associazione UCDL – Unione per le cure, i diritti e le libertà- ha partecipato alla discussione in Consiglio di Stato in merito all’appello del Ministero sulla sentenza del Tar rispetto alle linee guida per la cura del Covid che l’avvocato definisce “del non fare”. 

Nel video in diretta su Facebook, Grimaldi afferma: «Abbiamo fatto rilevare al Collegio che lo stesso Ministero aveva depositato un alert del professor Viale di Bologna nel quale si raccomandava di non usare il cortisone. Abbiamo depositato una serie di convocazioni fatte pervenire ai medici del territorio che hanno curato anche pazienti che non erano i loro. La linea imposta “paracetamolo e vigile attesa” vincola i medici nelle cure. Inoltre, abbiamo depositato 9.000 schede di persone contagiate lasciate in “vigile attesa” per 45 giorni»

Tra affondi e frecciatine a Roberto Brindisi, conduttore della trasmissione “Zona bianca” in onda su Rete 4, Grimaldi coglie l’occasione per ribadire: «Ci sono medici che curano vaccinati e non vaccinati che non hanno mai dichiarato di essere contrari alla vaccinazione ma hanno asserito che il vaccino non basta. È quanto affermano anche l’OMS e l’EMA. Un’emergenza epidemiologica si sconfigge anche con le terapie, dato che anche i vaccinati vengono contagiati da Covid. Quelli che hanno fatto le due dosi e vanno in terapia intensiva sono classificati come non vaccinati, ma anche chi ha fatto il booster ha la stessa possibilità del reparto intensivo. Altrimenti il professor Massimo Galli non avrebbe fatto gli anticorpi monoclonali con corsia preferenziale».

Restiamo in attesa di sapere dall’avvocato Grimaldi cosa sortirà dall’audizione odierna in Consiglio di Stato.

Antonella Di Luzio

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