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Testimonianze di “vita normale” a Londra

da | Nov 12, 2021 | Attualità, Italians

Le esperienze di vita espresse sui social network non sono solo ‘fake’ ma testimonianze che ci aiutano a comprendere alcuni aspetti ed informazioni che troppo spesso vengono occultate.

La nostra redazione monitorizza i Social con il fine di capire quali siano gli umori delle persone che vivono il limitante “stato di emergenza”, causato dalla pandemia in Italia e in Europa. In un gruppo di Facebook un post ha attirato la nostra attenzione. Abbiamo contattato l’autrice per verificarne l’autenticità e pubblichiamo la sua testimonianza.

Francesca Biondi, 34 anni, vive a Londra da sei anni dove fa la ‘nanny’, ovvero la bambinaia. Riportiamo quanto da lei scritto e confermato:

«Sono Francesca, vivo a Londra ma seguo sempre ciò che sta accadendo in Italia e mi sembra pura follia. Qui in Inghilterra nessuno fa discriminazioni fra vaccinati e non vaccinati. Non esiste green pass e molte notizie che danno i telegiornali riguardo il Regno Unito sono solo bugie! Viviamo un clima sereno, siamo tornati alla normalità e ciò che arriva qua dall’Italia è un clima di dittatura e sottomissione assurdo. Vedo e leggo persone convinte che il vaccino li renda immuni. Leggo tanta ignoranza e vedo che molti hanno avuto un lavaggio del cervello incredibile. Sono stata in Spagna la settimana scorsa, a Tenerife in vacanza. Anche lì, nonostante la mascherina obbligatoria al chiuso, sono tornati alla normalità, senza green pass e senza odio fra vax e no vax. Spero solo che non continueranno a distruggere l’Italia e gli italiani in questo modo. Vi sono vicina col cuore, ciò che avete fatto a Trieste è stato grande. Un abbraccio»

Londra, 11/11/2021 Foto scattata in metro da Francesca

Francesca ci informa che nelle scuole le maestre non hanno l’obbligo di mascherina. E aggiunge: «Sono felice che le persone in Italia grazie a ciò che dico, riguardo la verità in Inghilterra, si sentano sollevate e acquistino speranza. Noi italiani a Londra siamo con voi! E spero tanto che la nostra nazione nativa riacquisti la libertà perduta, cosa fondamentale, a prescindere dal vaccino o non vaccino. Questo green pass divide le persone ed è terribile tutto ciò, visto e considerato anche che un possessore di green pass non è immune dal contagiare gli altri. Anzi, è due volte più pericoloso, visto che chi non lo ha, si fa ogni due giorni un tampone».

Riportiamo alcuni commenti al suo primo post su Facebook, ulteriori testimonianze di italiani all’estero.

Antonella Di Luzio

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