Processing

Se credi nella libera informazione, puoi!

  • EUR

Se credi nella libera informazione, puoi!

Home » Inchieste » Deep state: Religioni di prepotenza

Deep state: Religioni di prepotenza

da | Nov 8, 2022 | Inchieste

Non è semplice parlare di Deep State senza inciampare su quella che molti chiamerebbero la “banalità dell’informazione” confinandoci dentro il termine complottismo.

Ci siamo chiesti quanti davvero conoscono cosa significhi il termine Deep State e perché, negli ultimi anni, stia prepotentemente circolando, avvolto nella sua cupa aurea.

Nella traduzione Deep State significa letteralmente: Stato Profondo che prende forma, a livello politico, con l’insieme di organismi, legali o meno tra loro, ma che grazie ai loro poteri economici e militari, condizionano l’agenda degli obiettivi pubblici dei governi del pianeta e, all’apparenza, sembrerebbe che, il loro operato, agisca di nascosto, a prescindere dalle strategie politiche degli Stati del mondo.

Il tutto parrebbe svolgersi, lontano dagli occhi dell’opinione pubblica, ma in realtà, sanno bene come condizionarla in quanto, ne sono gli attori principali, avendo il controllo di quasi la totalità dei media mainstream del mondo.

E lo sa bene uno dei principali attori dell’élite globalista, Klaus Schwab che nel suo ultimo libro dichiara apertamente: “Quello che conta, è la narrazione, il racconto” e quindi, secondo lui, non i fatti reali, ma quello che l’uomo è disposto a credere.

Quello che per Schwab & Co è importante è che, cambiando il significato delle parole, si fa partire il cambiamento del mondo, ovvero il suo mondo, quello pensato da un manipolo di plurimiliardari filantropi di controllo e di credito sociale, annoiati dal mondo come lo conosciamo.

La loro dottrina non include il dubbio, non si interroga su dati e basi scientifiche, ma solo una scienza basata su diktat imposti e swicciati in un click per chi vi si oppone, costruendo nuovi schiavi digitali, depopolando il mondo.

È una guerra contro i cittadini del mondo fatta da questa nuova chiesa che ha come fondamento l’impossibilità per la massa di poter esprimere il proprio pensiero, degenerando in una visione ugualitaria dei singoli, impoverendoli nella vita loro quotidiana.

Megalomania e “adorazioni perverse” hanno in comune un luogo geografico dove, periodicamente si incontrano questi “soggetti” che è la Svizzera che, la storia riporta, sia nata il primo agosto del 1291 esattamente due mesi dopo la data di scomparsa dei Templari che proprio lì, vi avevano trovato rifugio.

Ora, senza voler fantasticare troppo, la domanda del perché questi “filantropi” abbiano scelto proprio un paesino della Svizzera per il loro forum, potrebbe trovare anche delle risposte nella presenza in passato proprio dei templari, magari ispirandosi al loro “giuramento” che era quello di livellare il mondo.

L’impronta di resilienza e transizione ecologica impostata da questi adoratori di sè stessi, li sta conducendo contro l’imperialismo che hanno progettato, in una sorta di autodistruzione.

Alcuni politici nel mondo, hanno già comunicato che non aderiranno e non sosterranno più il forum di Davos come la governatrice canadese dell’Alberta, Danielle Smith che ha stracciato l’accordo di consulenza con la “creatura” di Schwab.

L’impresa del Deep State è quella di resettare il capitalismo e la proprietà privata, unitamente a togliere lo stato di diritto ai cittadini, rendendo inutile il voto e l’elezione dei governi.

Questo “stato profondo” è un vero e proprio colpo di stato internazionale pensato da anni che ha da una parte Schwab con le sue “idee” meglio definirle pretesti dello sviluppo sostenibile e dall’altra, un altro “benefattore dell’umanità”, lo zio Bill d’America che, essendo il principale finanziatore del WEF (World Economic Forum), raduna le maggiori “celebrità” oligarchiche finanziare, per accelerare il crollo dell’economia mondiale, ovvero: il grande reset.

Stiamo imboccando una strada senza uscita che, con il linguaggio negazionista imposto dal mainstream, sta portando un aggravamento delle condizioni sociali dei cittadini, a favore delle ideologie totalitariste di questi “nuovi comunisti”.

Di sicuro non è questa la via per difendere i diritti umani, ma se non ci svegliamo e blocchiamo queste “religioni di prepotenza”, approderemo ad una catastrofe globale con il collasso e le fratture delle democrazie.

Andrea Caldart

Contenuti correlati

Condividi

Condivi questo Articolo!