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“Cento progetti per cento città”, a Siracusa il protocollo per azioni sul territorio tra Comuni libici e italiani

da | Set 27, 2021 | Politica

Firmato a Siracusa, nell’ambito del secondo ciclo di seminari del programma “Municipi senza frontiere” promosso dall’Anci col supporto dell’Aics, per la formazione di sindaci e funzionari libici, nell’ambito del Mou, “Memorandum of understanding – Cento progetti per cento città”. L’accordo, che si basa sullo sviluppo di gemellaggi e azioni pratiche sul territorio, è stato siglato da Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, e dal portavoce della nascente associazione dei Comuni libici e sindaco di Zliten, Ahmadi Atahar Muftah in rappresentanza delle 86 città libiche aderenti all’associazione libica con l’obiettivo di realizzare la platea fino al totale delle 126 municipalità del Paese nordafricano. 

“Oggi – ha detto Bianco durante la cerimonia – si scrive una pagina importante della cooperazione tra i nostri Comuni. L’energia e l’attenzione che ho visto in questi giorni di lavoro mi è capitato poche volte di percepirla. Il memorandum di oggi sarà concreto e si concentrerà su progetti riguardanti le energie rinnovabili, l’approvvigionamento idrico, il recupero del patrimonio immobiliare e culturale e archeologico e il ciclo dei rifiuti. Abbiamo già individuato alcuni obiettivi e già oggi una delegazione di comuni libici si recherà dai colleghi del Consorzio dei comuni trentini per mettere le basi per progetti a medio termine. I comuni italiani sono al fianco di quelli libici per favorire la loro crescita e il loro sviluppo che è precondizione di stabilità e di pace”.

Muftah Atahar ha aggiunto: “I nostri comuni hanno la volontà di svilupparsi nella direzione del decentramento e dell’autonomia locale. Siamo a conoscenza dell’importanza del decentramento municipale, soprattutto per via della grandezza dei nostri territori. Per queste ragioni – ha aggiunto – il partenariato con i comuni italiani è fondamentale per prosperare in futuro e gettare le basi di una cooperazione continua e durevole per tutte le città della Libia. Il trasferimento di culture – ha concluso il sindaco di Zliten – si tradurrà in benefici per i comuni libici e anche per quelli italiani in piena sintonia con gli obiettivi della Agenda 2030 dell’Onu sugli obiettivi di co-sviluppo e della sostenibilità”. 

Convinto sostenitore e promotore dell’accordo il sindaco di Tripoli, Eshible Ibrahim Ahmed: “Il training tra le nostre comunità è fondamentale e ribadisce l’importanza di aprire possibilità di dialogo e operatività tra le due parti. Dobbiamo tenere vivo questo confronto nel tempo e la vicinanza e solidarietà dell’Anci è per noi molto importante. Lo sviluppo – ha continuato il sindaco della capitale libica – precede la pace e aiuta ad allontanarsi dalla guerra. 

Dobbiamo continuare a lavorare insieme, ispirandoci ai valori di fratellanza, vicinanza e scambio di idee al fine di comprendere i bisogni reciproci. Oggi – ha concluso – è una giornata storica che apre le porte a nuove opportunità di crescita e di incontro tra culture”.

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