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L’Unione per le Cure contesta il Super Green Pass

da | Gen 14, 2022 | Politica

I recenti provvedimenti approvati dal governo guidato da Mario Draghi sul Super Green Pass con conseguenti limitazioni della libertà delle persone, suscitano perplessità costituzionali. A esprimere dubbi giuridici sulle restrizioni  è l’Unione per le Cure, i diritti e le libertà, associazione di cittadini presieduta dall’avvocato Erich Grimaldi. Senza mezzi termini contesta la nuova normativa, presentando una diffida e un esposto contro il decreto legge che vieta gli spostamenti senza super Green Pass per chi risiede nelle isole.

«Il testo prevede insostenibili e gravi limitazioni di garanzie fondamentali dell’individuo – dichiara Grimaldi – quali il diritto al lavoro, allo studio e soprattutto alla salute, come quello di malati oncologici, che necessitano di trattamenti salvavita o inderogabili per il buon esito di cure necessarie a debellare malattie gravi. Come è noto – aggiunge l’avvocato – nelle isole minori, in cui abitano oltre 200.000 persone, non vi sono i servizi essenziali di tipo sanitario, scolastico, universitario e giudiziario, ne consegue che impedire l’accesso ai mezzi di trasporto significa negare a chi si trova in quei territori diritti fondamentali ed inviolabili, incluso quello stesso diritto alla salute che il provvedimento si prefigge di tutelare e che rappresenterebbe il fondamento giuridico di tali misure».

È del tutto evidente che se il Super Green Pass limita gli spostamenti della popolazione non è possibile garantire un’assistenza sanitaria ai cittadini come previsto dall’articolo 32 della Costituzione: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

Francesco Fravolini

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