Processing

Se credi nella libera informazione, puoi!

  • EUR

Se credi nella libera informazione, puoi!

Home » Politica » Multe ai no vax: Retromarcia della Meloni

Multe ai no vax: Retromarcia della Meloni

da | Nov 5, 2022 | Politica

Cosa si nasconde nel dietrofront sulla promessa elettorale di togliere i famosi 100 euro incostituzionali della multa ai no vax?

La dichiarata sospensione e quindi non la cancellazione della multa da 100 euro per chi, over 50 non si era vaccinato tra gennaio e giugno del 2022, era solo lo specchietto per le allodole, ovvero per quei “tonti” che, imbevuti di slogan elettorali, sono tornati a credere a uno come Salvini.

Ricorderete quando l’8 settembre 2021 diceva:”Green pass per andare al lavoro? Non scherziamo”; infatti il 12 settembre 2021 “giochetto scherzetto” Salvini, votò a favore dell’introduzione della discriminante tessera verde per andare al lavoro.

Così oggi, per i salviniani di corta memoria, la Meloni il 31 ottobre fa un decreto per sospendere, non togliere la famosa multa da 100 euro, ma prontamente fa subito marcia indietro e la multa, rimane.

E cosa vogliamo dire del suo ministro della salute, ex membro del CTS di Speranza, che reintegra i medici, ma lascia ai direttori sanitari degli ospedali, di decidere come impiegarli o, peggio ancora, la mattina toglie le mascherine anche per andare all’ospedale o nelle Rsa, e la sera le rimette.

Una “tempesta perfetta” per scatenare il dibattito mediatico volto a distogliere il ragionamento sul vero obiettivo che anche la “Signora di Aspen” porta in dote ovvero, l’agenda 2030.

È più facile far versare fiumi di inchiostro sulla “follia collettiva del reintegro” per creare una nuova ondata di odio contro quei sanitari che, in scienza e coscienza ed ora confermato che non vi erano evidenze scientifiche per farsi iniettare un siero sperimentale, anziché porsi il dubbio della ratio della decisione del governo.

A noi, vedendo le immagini in tv della Meloni che sorridente, stringe la mano alla Von der Leyen, per intenderci quella che disse tre giorni prima delle elezioni: “Se va male abbiamo gli strumenti”, un dubbio ci è venuto ed è questo: perché l’infame “passaporto verde digitale” è prorogato fino al 30 giugno 2023?

Vuoi vedere che anche “Nostra signora della Garbatella” innalzata agli altari di Aspen, deve “usare” gli “strumenti” creati dall’élite globalista, un’accozzaglia corporativa di istituzioni neoliberali sovranazionali guidate da donatori oligarchici dell’industria tecnologica.

Il sospetto c’è tutto perché ora è venuto il momento di chiederci se sono queste norme per la salute pubblica, oppure, vista la mancanza di evidenze scientifichel’imposizione della multa, spiana la strada all’apertura del capitalismo di sorveglianza?

Perché vede Presidente, andare in piazza sgolandosi dicendo: “Io sono Giorgia, sono una madre, sono una moglie” quando gli altri ti dicono: “abbiamo gli strumenti” e non sopprimere una norma liberticida come questa della multa dei 100 euro, a noi ha fatto molto pensare a quel Salvini del settembre 2021, che non dimentichiamo.

Avremmo preferito sentire dire sono italiana, sono una mamma e sono una moglie e difendo la sovranità e la libertà costituzionale del mio Paese.

Perché senza sovranità la finiremo come l’India dove è in atto il più grande programma di tracciamento personale con i dati biomedici che si chiama Aadhar.

Forse lei non lo sa, o forse si, fatto sta  che, Aadhaar, ha devastato le vite delle popolazioni più povere e vulnerabili nello stato di Jharkhand, nell’India orientale con, anziani, bambini donne lasciati morire, tagliati fuori dalle razioni di cibo sovvenzionate dal governo, perché il sistema Aadhaar ha rifiutato la scansione delle loro impronte digitali.

Gli “strumenti” europei di cui parla la Von der Leyen per “controllare” l’Italia sono questi? Sistemi di vigilanza con i dati biomedici e tracciamento degli spostamenti dei cittadini con identità digitale? Passaporti sanitari digitali?

Allora non si tratta di prevenire il Covid che ormai abbiamo capito essere solo pandemenza, ma è un qualcosa di più ampio e pericoloso per le libertà individuali dei cittadini.

Ci permetta Presidente Meloni di darle un suggerimento: prima che il nostro Parlamento e la nostra democrazia diventino Enti di approvazione di norme in nome di una biosicurezza che annienta il popolo, consideri di essere il capo del governo italiano attuale, per difendere e far rispettare la Costituzione, ma soprattutto la sovranità del nostro Paese.

A questo è chiamato un Capo di Stato, giurando sulla Costituzione.

Andrea Caldart

Link utili:

https://en.wikipedia.org/wiki/Aadhaar
Contenuti correlati

Condividi

Condivi questo Articolo!