Prezzi in rialzo e campagna maidicola di difficile interpretazione.
La sorpresa arriva a seguito del USDA di inizio luglio con sensibili rincari di mercato nella seduta odierna. Si conferma che i venditori, gli analisti, gli speculatori sfruttano il caldo estivo, quasi sempre dopo il quattro luglio, per giustificare gli aumenti!
Al momento (6 luglio) i mercati telematici dei cereali e del comparto soya sono sensibilmente in incremento.
Ora è pur vero che il mercato USA del mais non ha particolarmente peso sul mercato europeo,
ma anche il prodotto nostrano è in fibrillazione per le note vicenda dovute a bolle di calore/scarsità di acqua/danni alle strutture portuali e logistiche sul mar Nero! Una fase che si presume non sarà brevissima.
Ecco un’immagine fresca fresca di calore in avvicinamento (vedi sotto)

Mais: La persistente siccità in Francia e in parte dell’Europa occidentale sta diventando una
variabile sempre più rilevante. È qui che si concentra oggi, il principale rischio per il mercato.
L’Europa potrebbe trovarsi di fronte a un progressivo deterioramento del potenziale produttivo.
La prossima ondata di caldo, prevista nei prossimi giorni con temperature previste prossime ai 40°C in alcune zone della Francia meridionale, potrebbe mettere ulteriormente sotto stress la coltivazione.
Ai primi giorni del mese di luglio Pellati così si esprimeva (Da Pellati Informa).
“Grano: statunitense, poiché le scorte finali risultano inferiori alle aspettative e le superfici seminate continuano a ridursi, raggiungendo un minimo storico.
Soya: I numeri della soia di primo impatto potrebbero essere interpretati come ribassisti. Con aree nelle attese e scorte superiori sia alle aspettative del mercato sia ai livelli dello scorso anno. Ma i rialzisti credono alla Cina, prima o poi acquisterà.
Mais: lettura temporaneamente rialzista per il mais.
Sebbene le scorte al 1° giugno siano nettamente superiori a quelle dell’anno precedente, risultano inferiori alle attese del mercato. Inoltre, il forte consumo interno, soprattutto per uso zootecnico, suggerisce una riduzione delle scorte finali 2025/26, fattore che tende a sostenere i prezzi.
SCORTE USA AL 1° GIUGNO 2026
Mais: le scorte di mais sono risultate inferiori alle attese di circa 3 MMT. Il dato viene interpretato come positivo per il mercato, ma l’attenzione degli operatori tornerà rapidamente sulle condizioni meteorologiche negli Stati Uniti, che al momento appaiono favorevoli allo sviluppo delle colture.
Soia: le scorte di soia al 1° giugno sono risultate superiori di circa 0,3 MMT rispetto alle stime del
mercato. Va tuttavia sottolineato che ci si attende comunque una diminuzione delle scorte finali, considerando che la trasformazione industriale (crush) e le esportazioni stanno procedendo moderatamente al di sopra delle precedenti stime annuali dell’USDA.
Grano: le scorte finali di grano degli Stati Uniti per la campagna 2025/26 sono stimate a circa 0,4 MMT in meno rispetto alle attese. L’utilizzo di grano per mangimi e consumi residuali nel periodo marzo-maggio è stimato in circa 1,28 MMT, rispetto a circa 2 MMT nello stesso periodo dell’anno
Precedente.”
A livello Europeo è allarme clima. Diverse utenze idriche tagliano i turni di erogazione e il mais è già provato dalle alte temperature. Ciò motiva le difficoltà di trattare prezzi sui mesi ottobre/novembre, dicembre 2026 o marzo ’27 in ragione delle incognite sui costi dei trasporti e sui fattori sanitari.
Una campagna maidicola 26/27 che si annuncia con grandi punti interrogativi.
Per la farina di soia 2027 sono usciti dei valori decisamente più alti di quelli all’uscita per il 2026, e ai quali però bisogna aggiungere le spese di trasporto, e la famosa tassa EUDR, che ipoteticamente si aggira intorno ai 25/30 /ton
Indici 10 luglio 2026
L’indice dei noli è 2.910 punti, il petrolio wti è sceso a circa 72 $ e il cambio a 1,14337 ore 10,26.

Mario Boggini e Virgilio
In collaborazione con: www.gazzettadellemilia.it

