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Roma, Fiorentina, Atalanta: la storia dell’Italia in Conference League

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La Conference League è la più giovane delle coppe europee per club, nata nel 2021 per dare spazio anche alle squadre di campionati meno blasonati. Eppure, in appena cinque stagioni, quel trofeo ha conquistato sempre più i tifosi di tutta Europa e ha conquistato grande spazio tra gli addetti ai lavori, diventando un obiettivo ambito per le squadre partecipanti. E soprattutto la storia della storia della competizione è diventata una storia molto italiana. Una storia inaugurata dalla Roma che ha alzato la prima edizione del trofeo, proseguita dall’ossessione della Fiorentina con due finali perse di fila. E oggi tocca all’Atalanta raccoglierne l’eredità.

La prima, storica Roma

Il torneo non poteva cominciare meglio per il calcio italiano. Nella stagione 2021-2022 la Roma di José Mourinho vinse l’edizione inaugurale contro il Feyenoord. La gara finale si disputò a Tirana e terminò con il risultato di 1-0 grazie ad un gol di Nicolò Zaniolo. Fu un successo storico su più fronti perché mise fine a un digiuno giallorosso di trofei internazionali che durava dal 1961 e rese Mourinho il primo allenatore capace di conquistare tutte e tre le principali coppe europee per club. Per una piazza affamata come quella giallorossa, quella notte in Albania resta un ricordo indelebile.

Le due finali amare della Fiorentina

Subito dopo la Roma, toccò alla Fiorentina prendersi la scena, purtroppo con esito opposto. I viola raggiunsero la finale nel 2023, a Praga, ma vennero sconfitti 2-1 dal West Ham con i gol di Benrahma, cui rispose la rete di Bonaventura, fino al gol di Bowen, incassato nei minuti finali. L’anno seguente, nel 2024, la storia si ripeté quasi identica. ad Atene, la squadra allora guidata da Vincenzo Italiano, cedette all’Olympiacos per 1-0 ai supplementari con una rete di El Kaabi. Due finali consecutive perse fanno della Fiorentina l’unico club ad aver raggiunto per due volte l’ultimo atto della competizione senza mai vincerlo, un primato tanto raro quanto beffardo. Anche nelle due stagioni successive i viola hanno continuato a recitare un ruolo di primo piano, spingendosi fino alle fasi decisive del torneo senza però riuscire a rompere il tabù.

E ora tocca all’Atalanta

Per la stagione 2026-2027 la bandiera italiana in Conference League è affidata all’Atalanta. Dopo aver vinto l’Europa League appena due anni fa, per l’Atalanta è quasi un obbligo provare ad arrivare fino in fondo nella terza coppa continentale per club. Non a caso i numeri delle scommesse sulla Conference League e le sensazioni di tifosi e giornalisti tengono in considerazione proprio gli orobici per questa edizione del torneo. La squadra bergamasca ha dimostrato di sapersi muovere bene nelle notti europee, e la terza coppa continentale rappresenta un’occasione concreta per arricchire ancora una bacheca cresciuta parecchio negli ultimi anni. Oggi le cose però sono un po’ diverse, perché il livello si è alzato rispetto alle prime edizioni, con diversi club di buona tradizione pronti a contendersi il trofeo. Ma proprio per questo, arrivare in fondo richiederà continuità e la stessa cattiveria mostrata nel percorso che due anni fa portò alla conquista dell’Europa League.

Redazione

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