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Vergogna francese! Gli “Splendidi Alleati” non si smentiscono mai!

da | Nov 13, 2022 | Attualità

Gli spocchiosi cugini d’oltralpe ce le avevano promesse e non si son smentiti. Ogni occasione è buona per fare i gradassi, dimostrare la falsità congenita e soprattutto la demagogia autoreferenziale tutta orientata a mascherare la loro Humanité farlocca.   

Vergogna francese! Una tradizione governativa di ridicoli censori (da destra e da sinistra) portabandiera di una Europa che, anche grazie a loro, sta perdendo ogni presupposto per restare unita. Fare i cavoli propri e decidere che gli altri invece non possono è un gioco che ormai ha rotto le pelotas, per dirla alla spagnola.

Ma chi l’ha deciso che noi dobbiamo essere una enclave francese?

Il Governo Meloni, solo perché di destra, è stato sottoposto a pressioni ingiustificate sin dal giorno seguente ai risultati delle elezioni del 25 settembre, da tutta la pseudo-sinistra d’Europa, Italia compresa, e dovrà fare i conti con una massiccia disseminazione di mine e campi minati non dichiarati.

Ma se l’opposizione interna è quella che si sta manifestando, Giorgia potrà dormire sonni tranquilli.

E della Francia, questa Francia, non potrà ottenere la complicità di un alleato affidabile ma solo la presenza di un antipatico e spocchioso compagno di viaggio sulla locomotiva d’Europa, che andrà sempre più spesso a carbone.

Per cominciare rimettiamo i puntini sulle “i”.

L’Italia ha tutti i diritti di respingere i “Taxi ONG” che fanno la spola da una sponda all’altra.

L’Italia ha il dovere del salvataggio in mare e lo ha dimostrato anche quest’anno con ben 90.000 immigrati accolti ai nostri porti.

Infatti, negli episodi di questi ultimi giorni, in contemporanea si sono verificati casi in cui, il salvataggio in mare è stato eseguito e portato a termine in brevissimo tempo, mentre le due navi delle ONG sono state fermate secondo il diritto internazionale in quanto avevano un carico di migranti e non di naufraghi.

Infatti, come scrive un illustre costituzionalista, Prof. Daniele Trabucco, “Il diritto internazionale pubblico consente all’Italia di chiudere i porti e impedire lo sbarco dei migranti.

La Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, ratificata dal nostro Paese nel 1994, prevede, nell’art. 19, paragrafo 2, che tra le attività le quali possono costituire passaggio non inoffensivo vi è anche il carico o lo scarico di persone in violazione della normativa vigente nello Stato costiero in materia di immigrazione. Pertanto, se sussiste un pericolo in questo senso l’Italia ha la facoltà di impedire l’accesso di una nave nelle proprie acque territoriali.

La stessa Corte EDU, in relazione al noto caso della Sea Watch 3, se, da una parte, ha richiesto l’obbligo di assistenza per tutti i migranti e il supporto legale per i minori non accompagnati, dall’altro non aveva accolto la richiesta dei ricorrenti ad essere sbarcati, rientrando questo ambito nella piena sovranità italiana.”

Ciò premesso, l’accusa di disumanità da parte francese va respinta con una buona dose di interessi e qui di seguito portiamo il conto.

La operazione francese di accoglienza di uno scafo ONG, con poco più di 230 migranti, aveva da subito insospettito in quanto la loro ospitalità è dimostrata quotidianamente. Da subito è apparsa quindi una accoglienza utile a rivolgere un attacco smodato all’Italia.

Questi pericolosi migranti sono stati infatti scortati in porto da varie navi da guerra e da un elicottero. Un carico così prezioso che forse temevano gli venisse sottratto da qualche nostalgico ultra-nazionalista italico a cavallo di un mezzo della “X flottiglia M.A.S.”.

Non gli sembrava vero, ai nuovi Robespierre (povero Maximilien, si rivolterà nella tomba per il confronto con sti “fighetti”), di poter innalzare il trofeo dell’accoglienza umanitaria come promesso!

Prima fu la premier francese, Elisabeth Borne, che a urne appena chiuse e i sondaggi orientati verso una vittoria di FDI (per far felice la Boldrini probabilmente verrà modificato il in SDI – Sorelle D’Italia) fa sapere che Parigi “sarà attenta al rispetto dei diritti umani e all’aborto

Poi è stata la volta della Ministra francese per gli Affari europei, Laurence Boone, che avrebbe detto: “Vogliamo lavorare con Roma ma vigileremo su rispetto diritti e libertà” e “saremo molto attenti al rispetto dei valori e delle regole dello Stato di diritto”.

Ed infine, dopo l’accoglienza dei migranti il Ministro degli Interni d’oltralpe, Gérald Darmanin, ha caricato ancor più la dose sostenendo che “A seguito dell’accoglienza della nave Ocean Viking in Francia dopo il rifiuto italiano è chiaro che ci saranno conseguenze estremamente gravi per le nostre relazioni bilaterali”. (Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)

Aggiungendo, come se non bastasse, di rifiutare l’accoglienza dei già programmati 3.500 migranti, concordati con l’UE, dei quali peraltro solo 38 sino a ieri erano stati accolti, e chiedendo agli altri partner UE di fare altrettanto.

Come si suol dire: “Una sporcaccionata”!

Già perché gli accoglienti francesi, dopo avere sospeso il trattato di Schengen  (trattato che stabiliva l’annullamento delle frontiere interne all’UE) già da qualche anno, mediamente respingono 80 migranti al giorno alla frontiera di Ventimiglia (ANSA).

Clamoroso  fu il caso in cui 5 gendarmi entrarono armati in un ufficio dei mediatori culturali di Bardonecchia obbligando gli operatori, con toni aggressivi, a fare le analisi delle urine a un extracomunitario che accompagnavano.

Un episodio assolutamente non isolato. Infatti, sempre nel 2018, in giugno per l’esattezza, “Vomitevole” fu la parola utilizzata da Attal, l’allora portavoce del presidente Emmanuel Macron, nei confronti del Governo Italiano in occasione del caso “Aquarius“.

Il suo primo pensiero, aveva dichiarato nell’intervista televisiva, era verso le donne incinta e i bambini ospiti della nave “respinta” nel mediterraneo.

E’ certamente lo stesso pensiero che ebbero i suoi gendarmi, nel mese di febbraio, meno di 120 giorni prima, quando avrebbero avuto l’occasione di salvare una madre incinta, pronta al parto, e invece venne respinta alla frontiera di Bardonecchia.

La donna, colpita anche da una massa tumorale che le impediva di ben respirare, è infine morta, un mese dopo, all’ospedale di Torino dove era stata portata d’urgenza.

OH Parbleu, quelle humanité, Mon Dieu!

Infatti “Legalitè e humanitè” sono sempre al primo posto tra i pensieri francesi; questo è evidente. Così come, correva l’anno 2011, quando la Francia attaccò, peraltro senza alcuna autorizzazione internazionale, Gheddafi per impadronirsi del petrolio libico gettando nel caos la Libia. Le conseguenze di quella scelta scellerata sono ancora visibili.

Ma la preziosa antologia degli sgambetti francesi è ben ricca di episodi. Val la pena citare, giusto per rinfrescare la memoria agli anti nazionalisti nostrani, che uno dei primi provvedimenti dell’enfant prodige Macron, fu la nazionalizzazione della  Stx France, la società che controllava i cantieri navali di Saint-Nazaire, facendo così saltare l’accordo preliminare che prevedeva la vendita del 66 per cento delle quote all’italiana Fincantieri.

Insomma, i francesi non sono poi così limpidi nelle loro operazioni, sono invece irreprensibili quando devono chiedere agli altri la corretta applicazione delle regole.

Come non ricordare il mitico censore Moscovici ministro delle finanze e gran splafonatore, o Bollorè, il patron di Vivendi che ha tentato una scalata a Mediaset fuori da ogni accordo già sottoscritto, per arrivare appunto al caso dei cantieri navali STX.

Ora non vogliamo tediare i nostri affezionati lettori con un elenco telefonico delle “francesate” dei galletti tricolorati, ma viene da chiedere a costoro dove erano nel giugno scorso quando nell’enclave spagnola di Melillo in Marocco i “fucilieri” sterminarono 37 migranti che tentavano di entrare in Europa da quella porta chiusa, talmente chiusa che gli Spagnoli (Governo Socialista) hanno in progetto di fare il muro più alto del mondo.

Ma forse è solo per fare invidia a Trump!

Concludendo, il premier Sanchez, in occasione di quella funesta operazione, ha però inteso ringraziare le forze di sicurezza spagnole e marocchine per il loro “straordinario lavoro”.

Amnesty International invece ha espresso “grande preoccupazione” per quanto accaduto e chiese “un’indagine indipendente“ di cui ancora non si conosce esito.

Anche la nostrana “Claque” riformista ebbe di che congratularsi quando, era l’epoca della fuga dall’Albania, Prodi ordinò (Giorgio Napolitano era il Ministro dell’Interno)  il blocco navale con ordine di sparare .

Una tensione tale per cui una nostra nave da guerra, era il 28 marzo – Venerdi Santo – venne a contatto con una di migranti speronandola e facendola quindi affondare con 81 morti in mare.

Ebbene all’epoca nessun magistrato pensò di mandare sotto processo Napolitano o Prodi o Andreotti, la Corte di Giustizia di Bruxelles non venne chiamata in causa e le organizzazioni umanitarie internazionali non batterono ciglio.

Anzi a rileggere le cronache del tempo vien da rabbrividire.

“Non possiamo accoglierli tutti,” “Fuori tutti e subito, sono clandestini”, sono alcuni titoli che apparivano in prima pagina e all’interno degli articoli si riferiva di riunioni tra amministratori locali, preoccupati per la stagione balneare, che mettevano sullo stesso piano i profughi con le mucillaggini e le calamità naturali:

“[…] Ieri i sindaci delle aree turistiche lo hanno ricordato in una riunione in prefettura. C’è il proposito di chiedere lo stato di «calamità naturale». I danni provocati dagli albanesi — sostengono — vanno considerati come la siccità o la mucillagine in Romagna.

Corriere della Sera, 18 giugno 1991″

E ancora, “È necessario – afferma la Boniver (ministro dell’Immigrazione, ndr) – impedire ogni tentativo illegale di ingresso in territorio italiano: per questo a nessun albanese sarà permesso di scendere dalle navi

Corriere della Sera, 14 giugno 1991″

Una posizione di intransigenza adottata sin dal 1990 sulla base della legge Martelli di quello stesso anno che distingueva nettamente tra rifugiati politici e semplici migranti “economici”.

E allora…

Vive la France! … e l’Humanité farloc!

Lamberto Colla Direttore

LINK UTILI

https://www.gazzettadellemilia.it/politica
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/20106-ma-che-splendidi-alleati-4
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/28414-chi-%C3%A8-senza-peccati-scagli-la-prima-pietra,-della-serie-%E2%80%9Cquesti-splendidi-alleati-9-%E2%80%9D-video

https://ilmanifesto.it/melilla-super-blindata-strage-di-migranti-alla-frontiera-spagnolahttps://invececoncita.blogautore.repubblica.it/articoli/2022/06/29/spagna-e-migranti-doppio-registro/

https://www.repubblica.it/esteri/2021/05/18/news/migranti_spagna_ceuta-301548971/
https://www.ansa.it/liguria/notizie/2022/11/10/francia-respinge-80-migranti-al-giorno-a-ventimiglia_db883785-c4c4-4442-8578-70f7d2f786a3.html
https://www.ildubbio.news/2022/09/26/francesi-giorgia-meloni/

https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/22307-blocco-navale-e-ordine-di-sparare-andreotti-e-prodi-applauditi (con video epoca: https://youtu.be/1HldIdHX7_o)

https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/17122-ma-che-splendidi-alleati-2-l%E2%80%99anti-italiano
https://www.repubblica.it/cronaca/2022/11/10/news/migranti_ocean_viking_francia-373872334/
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/22307-blocco-navale-e-ordine-di-sparare-andreotti-e-prodi-applauditi

Video: https://youtu.be/1HldIdHX7_o

https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/22228-aquisgrana,-come-ti-dissolvo-l%E2%80%99ue-in-un-minuto-splendidi-alleati-6
https://www.ilgiornale.it/news/politica/oggi-moscovici-bastona-litalia-lui-sforava-3-deficit-1592116.html
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/31957-il-trentennale-dell%E2%80%99immigrazione-illegale
https://www.gazzettadellemilia.it/politica/item/39210-%E2%80%9Cdentro-la-costituzione%E2%80%9D-l-italia-pu%C3%B2-chiudere-i-porti-ma-il-governo-dei-patrioti-non-lo-fa

Inno della X flottiglia MAS https://youtu.be/AGcsNxTmaQc

Video ministro interni francese: https://youtu.be/nhY4mTippT4

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