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Ma Greta dove è finita?

da | Giu 23, 2022 | Inchieste

Pronto? Buongiorno, stavo cercando Greta, Greta Thumberg. Chi è? Sono la Terra, volevo… e dall’altra parte: Bla, Bla, Bla…

Finisce così la chiamata tra la Terra e Greta nel novembre 2021 dopo la conferenza Cop26 con quella faccetta sempre arrabbiata con la quale abbiamo imparato a conoscerla.

E forse non ha proprio tutti i torti ad essere delusa, anche perché, hai parlato con un sacco di personalità importanti, ma alla fine si sa, i politici sanno fare solo bla, bla, bla.

Cara Greta da bimba che scioperavi in silenzio, fuori della scuola, sei dovuta crescere velocemente, imparando che il mondo degli adulti, non è proprio quello a cui pensavi, figuriamoci quello degli adulti politicanti.

Ad esempio, hai avuto il piacere di conoscere il Ministro Cingolani, quello a cui le stelline italiane, oggi un po’ meno luccicanti, gli hanno fatto un ministero apposito, quello della transizione ecologica.

Ma Greta, sai chi è il Ministro Cingolani? Quello a cui han fatto un ministero tutto per lui? 

È un signore che degli ambientalisti a settembre 2021 dichiarava questo: “Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic ed è pieno di ambientalisti oltranzisti, ideologici. Loro sono peggio della catastrofe climatica verso la quale andiamo sparati, se non facciamo qualcosa di sensato. Sono parte del problema”.

Ti racconto un aneddoto politico di storia italiana; c’era un grande della politica della prima repubblica, all’anagrafe certo Giulio Andreotti che diceva questo: “a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”.

E infatti sai, su questo Cingolani, qualcosa non mi tornava, come dirti un po’ quelle sensazioni che hai avuto anche tu quando lo hai incontrato a Milano il 29 settembre 2021 alla Youth4Climate che insomma, anche se indossavi la museruola, di cui oggi non vi è un solo studio scientifico che dica davvero che serva a qualcosa, si vedeva che eri un pochetto incacchiatella.

Infatti, il 2 settembre 2021, quindi un po’ di giorni prima, lui diceva questo: “si stanno affacciando tecnologie di quarta generazione, senza uranio arricchito e acqua pesante. Ci sono Paesi che stanno investendo su questa tecnologia, non è matura, ma è prossima a essere matura. Se a un certo momento si verifica che i chili di rifiuto radioattivo sono pochissimi, la sicurezza elevata e il costo basso è da folli non considerare questa tecnologia”.

Da Terra e Madre come in tanti mi chiamano, detto tra me e te, non credo sappia molto di transizione ecologica se vuole usare il nucleare per fare energia; insomma, qualche piccola controindicazione mi pare che sia scritta nei libri di molti scienziati contemporanei.

E poi da uno come lui che è, un fisico, un accademico diventato ministro, quindi come dite voi giovani: “ne caga”, ti aspetteresti che parli di progetti per abbandonare il gas naturale, il combustibile fossile, magari con progetti di geotermia, di biometano, di produrre energia pulita con la potenza del sole, del moto ondoso, quelle cose che sono presenti in natura quella che sostengo e che vi fa vivere, invece, non c’è nessuna traccia di tutto questo, manco nella sua testolina.

Sta nel governo con quello che in Italia chiamano il “Messia tecnico” il banchiere dei potenti, sai l’amico di quelle Banche che lavorano speculando sulla massa e anche oggi, per aggiornarti, in una parte di terra che è un paradiso, si chiama Sardegna, hanno progettato di impiantare a 27 km di distanza da quella meravigliosa costa, un mega impianto eolico galleggiante.

Torri alte 280 metri su di un’estensione di 3 milioni di metri quadrati tra Olbia e Siniscola per un progetto fatto dalla Tibula Energia, ma ci sono anche imprenditori spagnoli e americani, tra cui la J.P. Morgan, multinazionali amiche di quel “messia tecnico” di cui ti dicevo prima.

Tibula Energia è una partnership paritetica, da Falck Renewables che è un’azienda che sviluppa, progetta, costruisce e gestisce impianti di produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili con una capacità installata di 1.408 MW nel Regno Unito, Italia, Stati Uniti, Spagna, Francia, Norvegia e Svezia, generati da fonti eoliche, solari, WtE e da biomasse e, la BlueFloat Energy, un’altra società che sviluppa progetti eolici offshore in varie regioni del mondo ed è supportata da 547 Energy, la piattaforma di investimento per l’energia rinnovabile di Quantum Energy Partner.

Insomma, vorrebbero e, probabilmente ce la faranno, spartirsi una fetta da 6,5 miliardi di euro che punta a sfruttare quel paradiso che è la Sardegna, ampliando queste cattedrali marine con altre due; una si chiama Nora Energia 1 e l’altra Nora Energia 2, deturpando tutta l’area marina da nord a sud della Sardegna, probabilmente senza condividere nessun valore con il territorio.

So che il 3 gennaio del 2021 sei diventata maggiorenne e che hai guidato per la prima volta un’auto elettrica; immagino la tua emozione, però sai, per come la vedo io, a me non sembra molto ecologica e neanche un po’, sostenibile.

Sono in molti a sponsorizzarla ad esempio la UE, che addirittura vuole bandire le auto a motore termico entro il 2035, ma almeno sarebbe da pensare prima ad infrastrutture capillarmente distribuite, al riciclo delle batterie usate o al loro smaltimento ed anche dotarle della possibilità che non si incendino come ha scoperto il National Transportation Safety Board, del Bureau of Transportation Statistics americano, un mega richiamo di 140.000 Chevrolet Bolt del 2021, e soprattutto mi sono chiesta, perché non si possono far sostare in un parcheggio al chiuso?

Oppure sai che le auto elettriche in frenata producono emissioni di particolato 1000 volte maggiori di quelle a motore termico? 

Era solo per farti qualche esempio, ma devo riportarti ai giorni nostri dove abbiamo una guerra in corso che ci sta rispedendo indietro nel tempo e mentre da una parte, che mi pare di qualche lobby dell’elettrico, si schiaccia l’acceleratore per spingere più forte l’auto elettrica ecologica e sostenibile, dall’altra ci si dimentica che non c’è un altrettanto “piano verde” ecologico e sostenibile, per creare energia pulita con cui far muovere i comodi sederini ecologici su queste automobili.

Pensa Greta che in Germania proprio oggi il Cancelliere Scholz ha riaperto alla produzione di energia elettrica, usando il carbone e lo stesso lo ha fatto un po’ prima, la Francia.

Ma quello che mi ha stupito è che proprio in Germania chi ha fatto un passo indietro, promuovendo il carbone, è il ministro degli Esteri Annalena Baerbock esponente principale dei Verdi nel governo di Olaf Scholz.

Non so te, ma io mi sento un po’ tradita da questa inversione di marcia e penso dovresti esserlo anche tu che con loro ci hai parlato perché mi da l’idea che tra Cingolani in Italia, Baerbock in Germania, Macron che comunque fa funzionare le sue centrali a carbone in Francia, un tantino di incoerenza e di presa in giro io la vedo.

Sono comunque un po’ preoccupata, non ti vedo più in giro, solo qualche frasetta sui social qua e là, ma non è che tutto questo casino mondiale che hai fatto fosse proprio tutta farina del tuo zainetto?

Rileggendo una ricerca de ricercatore economico, storico e giornalista freelance William Engdhal intitolata “Il capitale finanziario si maschera di verde” pubblicata sul sito canadese, Globalresearch, fa dei nomi e, soprattutto cognomi, di molte persone famose ed interessate affinché questa trasformazione green, possa avere inizio.

Persone come Al Gore il finanziere Michael Bloomberg, insieme ad altri 30 istituti bancari, sembra abbiamo ideato un programma di investimenti green al quale ha aderito anche il principe Carlo d’Inghilterra. 

Insomma, non una cosetta proprio da nulla, ma titoli speculativi per indirizzare i risparmi dei cittadini, come i piani pensionistici e i fondi di investimento, verso questi nuovi progetti verdi, chiamati Green Bonds.

Io capsico la tua voglia di essere la Giovanna D’Arco moderna con treccine alla Pippi Calzelunghe di un tempo, però penso che questi signori di qui parla l’analista americano residente in Germania nella sua ricerca, avevano bisogno di creare consenso nella massa, attirando l’attenzione dei media internazionali e abbiano puntato proprio su te, una ragazzina sconosciuta che esplode in attimo andando alla ribalta mondiale, portando l’attenzione di tutti i governi sui temi ambientali.

Avevano bisogno di mettere in evidenza alcuni fatti noti come, l’inquinamento ambientale, il surriscaldamento del pianeta per i loro precisi interessi non tanto di raggiungere le emissioni zero, ma creare instabilità generale per far decollare le riconversioni industriali con investimenti miliardari e, far guadagnare chi, si è piazzato in anticipo in questo gigante green business redditizio.

Se mi avessi risposto avremmo dialogato su queste cose e su quello che ora invece è un flop mondiale, soprattutto di verità ambientaliste, forse perché il gioco dei grandi, va portato avanti diversamente dalle buone intenzioni, proprio per fermare le loro non buone intenzioni di sfruttamento degli altri.

Andrea Caldart

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